Signor Allen

Maggio 29, 2008

Thursday night fever

Archiviato in: Zibaldone — sunriseb @ 6:35 pm
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Onestamente non sono un’amante dei blogger che raccontano al mondo i propri travagli esistenziali, ma la giornata di oggi è veramente massacrante. Innanzitutto è tutto il giorno che pioviggina, ma l’afa non si è placata quanto speravo; stamani sono stato impegnato in tribunale (sono un praticante, categoria che, per decoro nell’universo lavorativo, viene subito dopo i raddrizzatori di banane) dalle 9 fino alle 13:40 circa; dopo pranzo, rientrato allo studio, sono stato impegnato in una ricerca (non utilissima, diciamolo) di sentenze; il tutto con la spada di damocle della partita di calcetto di stasera (finale di campionato, ma io sono l’allenatore!), la cui attesa a cose normali mi avrebbe causato una spasmodica tensione, invece stasera avrei voglia solo di starmene a casa a fare le prove sul mio blog nuovo, e magari non andare a letto troppo tardi, visto che nelle ultime notti ho dormito pochino.

Tutto questo non mi consente di apprezzare come merita il fatto che vogliamo intitolare la strada ad un politico che sosteneva che «Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore». «Altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue»

Ok, più o meno tutti abbiamo sostenuto idee dalle quali ci siamo prima o poi discostati; però che diamine, addirittura denunciare il rischio di far sì che meticci ed ebrei cambino nome per confondersi con noi….

Va beh. In ogni caso è giovedì, e domani è l’ultimo giorno di lavoro prima di un miniponte; speriamo che il tempo si rimetta, in modo da concedermi il primo mare dell’anno…(sfiga nera, il capo doveva essere via per lavoro domani, invece sarà puntualmente sul posto di lavoro, a quanto pare)

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