Non vorrei passare per monotematico, ma mettiamo i puntini sulle i riguardo all’Iphone: pare proprio che Vodafone, forse anche a causa del mare di proteste montate sul web a causa dei piani tariffari proposti, abbia varato un nuovo tipo di abbonamento: 9 euro al mese (a cui però bisogna aggiungere i 5 euro e spiccioli di concessione governativa) senza alcunchè compreso, ovvero tutto quello che si consuma finisce in bolletta. Non mi pare vantaggiosissimo, anche se, credo, dovrebbe essere possibile utilizzare promozioni tipo Vodafone Infinity.
Altre due notiziole: Vodafone ha messo a pagamento, relativamente agli Iphone, perfino l’accesso ai propri hotspot wi-fi sparsi per il territorio, mentre la Tim lascia accesso gratuito ai suoi; l’Iphone di imminente commercializzazione in Italia sarà, notizia numero 2, sim-unlocked: ciò significa che sarà possibile dotarsi di Iphone e metterci poi sopra la propria sim Wind, o H3G, o, soprattutto, Vodafone o Tim ricaricabile; fermo restando, ovviamente, il pagamento del contratto di abbonamento che si è sottoscritto.
Per finire, l’Iphone 3G in vendita negli USA sarà invece sim-locked: ciò significa che, anche comprando negli States il melafonino, questo sarà vincolato alla sim AT&T; una brutta notizia, perchè se così non fosse stato una buona soluzione sarebbe potuta essere comprare (tramite amici residenti o turisti) oltreoceano l’apparecchio, anche insieme a una ricaricabile AT&T da lasciare inutilizzata, ed utilizzarlo in Italia con la propria sim. Per farlo, rebus sic stantibus, occorrerà procedere a sbloccare il telefonino (illegalmente): operazione che, stando alle notizie degli esperti, non si prevede possa essere facilmente praticabile a breve, a causa dei – pare – molto complessi mezzi di difesa predisposti.
Post scriptum: a confermare che il “ruolo del cattivo” in Italia è interpretato proprio da Vodafone e Tim è la notizia riportata da Iphoneitalia: la Apple è intervenuta in Canada ed in Svezia per costringere gli operatori locali a ritoccare al ribasso le esose tariffe poste sul mercato, in seguito alle proteste dei consumatori dei due paesi; non ci resta che sperare in un intervento analogo? D’altra parte, siamo o non siamo la repubblica delle banane?










Sai cos’è? E’ chiaro che Apple e gli operatori telefonici italiani ce lo vogliano mettere in quel posto a tutti quanti.
O almeno è “chiaro” per noi. Bisogna vedere là fuori quanti fessi ci cascheranno. Perché lo sai, in tanti ci cascheranno.
Sono convinto che l’offerta di un certo tipo di prodotti esista perché è evidentemente ci si aspetta una grossa domanda per questo. Quindi è chiara – a mio modo di vedere – la considerazione che Apple (a livello mondiale), Tim e Vodafone (a livello nazionale) hanno di noi utenti: siamo dei boccaloni da uccellare. Bella roba.
Ma in fondo lamentarsi di certe cose è poco utile.
Per esempio, ci lamentiamo tanto di certa tv spazzatura, poi alla fine l’audience italiana rimane attaccata alla tele per guardare trasmissioni come “uomini&donne”.
Una volta qualcuno mi “osò” dire: “Eh ma la gente guarda quello perché non c’è nient’altro”. Che stronzata.
Come se la gente fosse costretta per legge a vedere qualcosa alla tele.
Io credo piuttosto che la gente abbia la “libertà” di spegnere la tv o cambiare canale. E che poi non la sfrutti.
Come in questo caso spero che la gente abbia l’intelligenza di cercare un servizio che sia realmente conveniente.
Ma non ci credo tanto. Tanto, come detto prima, siamo dei gran boccaloni.
Commento di fruskio — Luglio 9, 2008 @ 5:30 pm
Quoto ogni parola….e purtroppo, almeno dal punto di vista della tecnologia, sono parimenti boccalone anch’io: inevitabilmente, prima o poi, cadrò nel trappolone e mi svenerò per avere quest’oggetto (per fortuna con la televisione non funziona: ho sky, e almeno con il satellite si riesce a vedere qualcosa di interessante). Una precisazione che mi appresto ad aggiungere nel post: la Apple è intervenuta in Svezia ed in Canada per stoppare le tariffe esose degli operatori locali, ergo forse non è il caso di prendersela con Cupertino, ma con gli operatori italiani; d’altra parte siamo o non siamo la repubblica delle banane?
Commento di sunriseb — Luglio 9, 2008 @ 5:41 pm